Lievito madre

Lievito madre
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Vuoi conoscere la ricetta del lievito madre? Qui troverai tutti i segreti di un’antica arte tutta da scoprire!

Negli ultimi anni si è riscoperta la bellezza di utilizzare in molte ricette il lievito madre che, però, è quasi impossibile da trovare in commercio. Ho, così, pensato che era giunto il momento di trovare il modo per farselo da soli e per potersi così sbizzarrire nella preparazione di lievitati.

Innanzitutto, un po’ di notizie su questo particolarissimo ingrediente. Il lievito madre (o lievito naturale) era il solo lievito conosciuto dalle nostre nonne e bisnonne prima della diffusione del lievito di birra.

Non è altro che il frutto della naturale fermentazione di un impasto di farina e acqua lasciato per qualche tempo a contatto con l’aria. Dei microorganismi presenti naturalmente nell’ambiente e nella farina innescano un meccanismo di acidificazione che se opportunamente lavorato (con altre aggiunte di farina e acqua) danno come risultato un ottimo lievito madre da conservare gelosamente.

E’ un procedimento lungo e paziente che ti riporterà indietro nel tempo quando chi possedeva questo tesoro lo ridistribuiva generosamente ai propri parenti e vicini. Ti avverto però che è un prodotto delicato e da conservare con cura!

Questa ricetta è per il Bimby TM31 e TM5

Dosi per
Tempo di preparazione 2 min.
Tempo di cottura
Difficoltà
Tempo di lievitazione
Tempo di riposo 48 ore

Ingredienti

  • 200 g di farina
  • 90 g di acqua
  • Un cucchiaio di miele
  • Un cucchiaio di olio

Preparazione

Impasta 200 g di farina, 90 g di acqua, un cucchiaio di miele e un cucchiaio di olio. 2 Min. Vel. Spiga.

Forma una palla, incidi sopra una croce e mettila dentro una ciotola di vetro coperta con un piatto: la temperatura nella stanza deve essere attorno ai 27°.

Aspetta 48 Ore, se inizia a lievitare lo capisci dalle piccole bollicine che si creano sulla pasta che dovrebbe raddoppiare il suo volume.

Se tutto questo avviene, devi ripetere lo stesso procedimento per circa due mesi ogni 48 Ore ricordando che i rinfreschi si fanno prendendo 200 g di pasta madre (il resto lo butti) uniti a 200 g di farina e 90 g di acqua.

E' più semplice di quel che può sembrare: in bocca al lupo!!!

Consigli

Per mantenere la pasta bisogna "rinfrescarla" ovvero ripetere lo stesso procedimento ogni 2-3 giorni, se la teniamo a temperatura ambiente, oppure ogni 4-5 se la teniamo in frigorifero.

Prima dell'utilizzo è bene rinfrescarla almeno 2-3 volte.

L'ideale è preparare la pasta sulla spianatoia dopo che si è fatto il pane possibilmente nel solito giorno in modo che la pasta si arricchisca anche delle spore del lievito e "dell'odore" del pane che restano nell'aria.

Ottimo pure se nella stanza dove facciamo la pasta c'è della frutta matura: sono tutti elementi che aiutano la pasta a fermentare.

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