Scoratelli calabresi

Scoratelli calabresi
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Hai mai sentito parlare degli scoratelli calabresi? Si tratta di un tipico dolce calabrese, noto anche con altri nomi quali “Scoratedd'” o “Fritti a bbentu”(fritti a vento) che si prepara in occasione di un lieto evento o, semplicemente, quando ci si riunisce in compagnia di amici e parenti.

L’autrice di questa ricetta dei scoratelli calabresi Bimby è Valentina di Vico Rossano che mi ha scritto:”E’ una ricetta molto particolare ed importante della tradizione della Sibaritide e non solo. Dalle mie parti, lo scoratello e il fritto in generale hanno un significato di buon augurio e scaramantico, viene infatti, preparato in occasioni speciali: la nascita di un figlio, l’acquisto di una casa o di una macchina, la laurea, il fidanzamento e in tutte quelle occasioni in cui si ha la necessità di “fare un buon augurio”. La ricetta del mio paese, Rossano, è forse la versione che più si avvicina a quell’antica usanza greco-romana per la presenza dell’alloro che, come sapete, era una pianta sacra ai romani.”

Questa ricetta è per il Bimby TM31 e TM5

Dosi per 30 pezzi
Tempo di preparazione 10 min.
Tempo di cottura 30 min.
Difficoltà
Tempo di lievitazione
Tempo di riposo

Ingredienti

Per l'impasto

  • 700 g di acqua
  • 3 foglie di alloro
  • 10 g di olio extravergine di oliva
  • Un cucchiaino di sale
  • 500 g di farina 00

Per guarnire

  • Zucchero a velo q.b.
  • Cannella in polvere q.b.

Preparazione

Metti nel boccale 700 g di acqua, 3 foglie di alloro, 10 g di olio e un cucchiaino di sale. 7 Min. 100°Antiorario Vel. Soft.

Togli le foglie d'alloro, aggiungi gradualmente 500 g di farina e amalgama 12 Sec. Vel. 6.

Bagna le mani con l'olio e forma dei bastoncini non troppo spessi e uniscili congiungendo un'estremità all'altra come nella foto.

Friggili in olio bollente per pochi minuti, passali su carta assorbente e cospargili con una miscela di zucchero a velo e cannella.

Consigli

Il consiglio di Valentina: questa ricetta viene tramandata da madre in figlia e si fa di solito "a regola" cioè senza dosi specifiche, ma ho voluto rendere più agevole il procedimento indicando le dosi e usando un robot da cucina e una friggitrice, seguendo i consigli del maestro Salvatore De Riso.

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