
Non c'è festa dell'Immacolata, non ci sono feste Natalizie senza le pettole! Questo vale prettamente per la Puglia e la Basilicata, ma anche per chi vive in altre regioni le pettole sono una pietanza da provare assolutamente!!!!
Questa ricetta me l'ha spedita Concetta Tedesco di Brindisi che ha dato un tocco moderno col Bimby alla ricetta tradizionale della sua nonnina. Che bello quando riusciamo a fare le ricette della tradizione col nostro amato Bimby!!! :-) Come fare i canestrelli oppure i cantucci. Che soddisfazione!
Su wikipedia ho letto che "Le pettole (pettele a Foggia, scorpelle a San Severo, pettuli nel Brindisino pèttele nel Tarantino, pittule nel Leccese, pettule nel Potentino) sono pallottole di pasta lievitata molto morbida fritte nell'olio bollente, tipiche delle regioni Puglia e Basilicata.
Nell'area di Taranto (in cui la tradizione della pettola è ancora molto sentita) si preparano nel giorno in cui si festeggia Santa Cecilia, il 22 novembre, e a seguire durante le festività natalizie. A Brindisi, tradizione vuole che le pettole vengano preparate il 7 dicembre, ovvero il giorno della vigilia dell'Immacolata Concezione, per poi essere riproposte nel periodo natalizio. In molte altre località, la data di inizio della preparazione delle pettole è invece la festa dell'Immacolata Concezione, l'8 dicembre, infatti nel Salento tarantino e precisamente a Lizzano, c'è un proverbio che dice: Ti la Mmaculata la prima ffrizzulata, ti la Cannilora l'ultima frizzola, cioè: Nel giorno dell'Immacolata, la prima preparazione di pettole, nel giorno della Candelora, l'ultima.
Fa eccezione la zona leccese del Salento, nella quale la prima frittura avviene l`11 Novembre, giorno in cui si celebrano San Martino e, secondo la tradizione, la fine del periodo di fermentazione del mosto che coincide quindi con l`arrivo sulle mense del vino nuovo o `novello`. E` costume ancora molto praticato tra i leccesi, per l`occasione, festeggiare Santu Martinu ritrovandosi tra amici e parenti, preferibilmente nelle tipiche abitazioni di campagna normalmente preposte alla villeggiatura estiva. L`usanza locale prevede il consumo, oltre che delle gia` menzionate pettole (pittule in leccese) e del vino novello, anche di carni arrostite alla brace, particolarmente di cavallo e di maiale. In alcuni comuni del sud-est barese, come Rutigliano è consuetudine prepararle il giorno di Santa Caterina, il 23 novembre. Si usa ancora prepararle recitando preghiere.Questo piatto è noto a Gallipoli a partire dal 15 ottobre giorno in cui si festeggia Teresa D'Avila che introduce nella stessa città il periodo natalizio.
Possono essere rustiche o dolci, semplici o ripiene, e spesso vengono usate in sostituzione del pane, oppure come antipasto. In tutte le varianti, si realizzano utilizzando farina, patata, lievito di birra, acqua e sale, ma ne esiste anche una versione più semplice che non prevede l'utilizzo della patata e comunque la pasta deve risultare piuttosto fluida per poterla versare nell'olio senza fare un panetto solido destinato ad inzupparsi di olio. La forma può essere quella della "pallottola" oppure di una ciambella, come è tradizione a Ferrandina, Bernalda, Salandra e Pomarico (MT).
La ricetta tipica usata a Taranto è quella che le vede cosparse di zucchero, ma anche di sale. In altre zone della Regione è possibile degustarle ricoperte di vincotto o vincotto di fichi o miele, ma volendo si possono riempire con piccoli pezzi di baccalà lessato o di alice salata, oppure con un broccoletto di cavolo cotto a metà."
Cerchi altri lievitati sfiziosi prova anche il danubio e il babà rustico.
Sempre dalla Puglia, ti consiglio anche la focaccia barese.
Altri nomi con cui si chiamano le Pettole
Maria Grazia Spada "a Gallipoli PITTULE"
Isabella Bisignano "al mio paese , in provincia di Matera si chiamano SCRPPEDD"
Laura Lonetto "da noi in Calabria si chiamano CRISPELLE"
Romina Passadore "FRISCIOLI"
Stefania Fg "PITTILOSCE"
Giuliano Costantino "CRISPEDDI a Reggio Calabria"
Daniela Rillo "a Brindisi si chiamano PETTULI"
Cettina Minuto "a Messina SFINCI ca passula e senza!"
Ingredienti
per 30 pettole- 200 gr Acqua
- 200 gr Latte
- 1 Cubetto di Lievito
- 10 gr Sale
- 10 gr Zucchero
- 600 gr Farina
- Olio per friggere
Come preparare
Inserisci nel boccale l'acqua, il latte, il lievito, il sale e lo zucchero. 1 Min. 50° Vel. 5.Aggiungi la farina. 30 Sec. Vel. 6 e 1 Min. Vel. Spiga.
Lascia lievitare per un'ora in luogo tiepido.
Una volta che l'impasto è ben lievitato (a volte ci vuole un po' più di un'ora), prendilo con un cucchiaio e buttalo nell'olio bollente.
Le pettole sono pronte quando il loro colore è dorato.
Se vuoi le pettole salate, spargile di sale.
Se vuoi le pettole dolci, spargile di zucchero.
I consigli di Concetta
Per rendere l'impasto più morbido, puoi aggiungere una patata lessa.Sono molto buone ripiene con acciughe, baccalà o cavolfiore bianco. Molto più semplici e leggere
ma, comunque, gustose spolverizzate con zucchero a velo.
Come preparare le pettole senza il Bimby
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Photocredit: Clarita82
Crediti: Wikipedia












