Borlengo

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Come mai l’Italia ha una varietà tanta e tale di cibi da strada (o street food, per essere più trendy) che quasi ci si perde? Io me lo chiedo perché non smetto mai di imparare o di scoprire nuove ricette, come questa del borlengo!

No lo avevo mai sentito prima di qualche tempo fa, quando durante una sosta in un autogrill, di quelle obbligatorie per chi ha i bimbi in macchina, mi è caduto l’occhio su una locandina un po’ consunta che reclamava la “Sagra del borlengo” o giù di lì. Cosa-chi?!?

Tiro fuori lo smartphone, scatto la foto e via. Poi mi dimentico della cosa fino a quando non decido di rimettere a posto le foto. E allora comincia la ricerca e scopro che il borlengo è una specie di crepe sottilissima che si mangia con un battuto di lardo…

Niente, mi si illuminano gli occhi e mi metto al telefono per ricevere info. Dopo tante chiacchierate ecco la ricetta che ho tirato fuori. Un signore di Bologna mi ha detto che visto che non ho usato la padella speciale che si dovrebbe usare, il risultato è lodevole! Grazie, merito di chi mi ha aiutato :-)

PS: questa, forse più di altre, è la classica ricetta che conosce varianti familiari. La colla (impasto) si fa in diversi modi, così come la cunza (il ripieno). Io mi sono attenuta alla versione più diffusa…

Questa ricetta è per il Bimby TM31 e TM5

Dosi per 12 pezzi
Tempo di preparazione 1 min.
Tempo di cottura 1 min.
Difficoltà
Tempo di lievitazione
Tempo di riposo 1 ora
100
5 1
Come mai l'Italia ha una varietà tanta e tale di cibi da strada (o street food, per essere più trendy) che quasi ci si perde? Io me lo chiedo perché non smetto mai di imparare o di scoprire nuove ricette, come questa del borlengo!No lo avevo mai sentito prima di qualche tempo fa, quando durante una sosta in un autogrill, di quelle obbligatorie per chi ha i bimbi in macchina, mi è caduto l'occhio su una locandina un po' consunta che reclamava la "Sagra del borlengo" o giù di lì. Cosa-chi?!?Tiro fuori lo smartphone, scatto la foto e via. Poi mi dimentico della cosa fino a quando non decido di rimettere a posto le foto. E allora comincia la ricerca e scopro che il borlengo è una specie di crepe sottilissima che si mangia con un battuto di lardo...Niente, mi si illuminano gli occhi e mi metto al telefono per ricevere info. Dopo tante chiacchierate ecco la ricetta che ho tirato fuori. Un signore di Bologna mi ha detto che visto che non ho usato la padella speciale che si dovrebbe usare, il risultato è lodevole! Grazie, merito di chi mi ha aiutato :-)PS: questa, forse più di altre, è la classica ricetta che conosce varianti familiari. La colla (impasto) si fa in diversi modi, così come la cunza (il ripieno). Io mi sono attenuta alla versione più diffusa...

Ingredienti

Per i borlenghi

  • 220 farina 0
  • 700 g di acqua
  • Un uovo medio
  • 5 g di sale

Per il ripieno

  • 150 g di lardo (o pancetta tesa dolce)
  • ½ spicchio di aglio
  • Gli aghi di un rametto di rosmarino
  • 100 g di grana
  • Strutto q.b.

Preparazione

Metti nel boccale 220 farina 0, 700 g di acqua, un uovo medio e 5 g di sale. Amalgama 10 Sec. Vel. 5. Lascia riposare la pastella 1 Ora in frigorifero.

Preparala cunza: nel frattempo, lava il boccale e inserisci 150 g di lardo a pezzetti, ½ spicchio di aglio, gli aghi di un rametto di rosmarino e 100 g di grana a pezzetti. Trita grossolanamente 5 Sec. Vel. 7.

Metti a scaldare sul fuoco un testo antiaderente e cospargilo di strutto.

Mescola bene l'impasto freddo di firgorifero, versa un mestolo scarso e, mentre lo versi, distribuiscilo rapidamente su tutta la superficie del testo.

Cuoci il borlengo a fuoco basso, da entrambi i lati (bastano alcune decine di secondi per lato).

Cospargi con parte del ripieno, ripiega in 4 e servi molto caldo.

Procedi in questo modo fino ad esaurimento del composto e del ripieno.

Consigli

Il borlengo... deve essere sottile! Se hai versato troppo composto, elimina l’eccesso ;-)

Se non hai il "sole", la padella di rame che si usa per cuocere i borlenghi (io non ce l'ho...), usa una padella antiaderente da 28 cm circa di diametro.

Al posto della cotica di maiale, presente nella ricetta originale e necessaria alla cottura del borlengo, ho usato lo strutto, più facilmente reperibile. In realtà va bene anche un pezzo di lardo...

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