Carta da forno ecologica: tipologie e vantaggi

Carta da forno ecologica: tipologie e vantaggi
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Tra i prodotti che utilizzo di più in cucina c’è la carta da forno! Nella mia dispensa ce n’è sempre stato un rotolo di quella usa e getta, almeno fino a quando non ho scoperto la carta da forno ecologica :-)

Ogni volta che mi trovavo a strappare un pezzo di carta mi chiedevo: ma è possibile che poi questa carta vada buttata dopo un solo uso e per di più nell’indifferenziato?

Così ho acquistato qualche foglio in silicone. Utilissimo, comodo, lavabile e riutilizzabile, però per focacce & co non è adatto, sia per una questione di temperature (sopporta massimo 200-230°) sia perché il calore della teglia deve passare bello vivace.

Invece il foglio, bello spesso, è una mano santa quando si tratta di biscotti, perché regala una bella cottura uniforme. Sei d’accordo?

Tuttavia il grosso limite del silicone è il suo smaltimento. Riutilizzabile sì, ecologico al 100% no.

Carta da forno compostabile

Oggi un po’ tutte le aziende si stanno muovendo per rendere imballaggi e prodotti usa e getta più eco-compatibili. Anche i produttori di carta da forno!

Un marchio storico come Cuki ha colto subito la nuova tendenza e ha messo sul mercato la sua carta forno naturale, interamente riciclabile e compostabile. La cosa intelligente è  che già ritagliata in fogli, così la confezione non ha bisogno di quel seghetto che, una volta terminata la carta, in genere diventa uno scarto in più da smaltire.

Questa, ad oggi, è la soluzione più ecologica che vedo sul mercato.

Carta da forno riutilizzabile

Esistono anche le carte riutilizzabili: in tessuto, in fibra di vetro ecc. Perché funzionano? Come funzionano? Grazie a un rivestimento in PTFE (teflon) che le rende antiaderenti.

Il loro limite è proprio questo: il teflon, un materiale che ha molte contraddizioni ma che continua ancora ad essere utilizzato per rivestire padelle, teglie da forno ecc. Gli esperti dicono che se è integro allora non fa male. Lascio a te la scelta. Puoi leggere in proposito le indicazioni di AIRC.

Sottile, sopporta temperature alte, fino a 280°, quindi è ideale per la pizza, perché si possono usare temperature superiori ai 200° (in genere il massimo per la carta da forno) e non rinunciare alla base leggermente croccante. Pensa che si può usare anche sulla griglia, che così non si sporca!

È riutilizzabile, basta lavarlo con acqua, una goccia di sapone, se necessario, e una spugna morbida. Per farlo durare a lungo è bene riporlo senza piegarlo, va quindi arrotolato.

È un prodotto economico: costa poco e dura a lungo! Lo puoi usare per cucinare ma anche per stirare capi delicati.

I piccolo mondo delle carte da forno riutilizzabili, però, offre anche prodotti lavabili in lavastoviglie, utilizzabili al microonde ma anche come tappetini per stendere la frolla o come spianatoia.

Disponibili in varie forme e dimensioni, anche per teglie e tortiere tonde, questi fogli sono un vero aiuto per me che amo trafficare con il forno :-)

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Alternative alla carta forno

Esistono alternative alla carta forno? Certo, quelle delle nonne:

  • imburrare e infarinare le leccarde del forno o le teglie in caso di dolci
  • oliare la teglia nel caso di pizza e focacce o, meglio, utilizzare la pietra refrattaria!
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Commenta

  1. La carta da forno riutilizzabile è rivestita con il teflon?
    Quindi non È ECOLOGICA dato che IL TEFLON 6 CANCEROGENO!

    Daniela
  2. I prodotti che tu stai definendo ecologici non lo sono affatto! Riducono sicuramente il volume di spazzatura che finisce in discarica ma, una volta che smetterai di utilizzarili è lì che finiranno. Un prodotto eco – logico dovrebbe essere rispettoso dell’ambiente nella produzione, nell’uso e nello smaltimento. Finchè il silicone non sarà considerato riciclabile, non lo definirei per niente ecologico. Del teflon ce ne stiamo finalmente liberando.. non vedo il motivo di riportarlo nelle nostre case. Mi chiedo dove stiano l’etica, l’istruzione e l’amore per l’ambiente e la salute negli articoli che trovo online.

    Erika